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STORIA D’ACCIAIO

STORIA D’ACCIAIO

In sessant’anni di attività Marcegaglia ha scritto la storia dell’acciaio in Italia ed è oggi protagonista nello scenario siderugico europeo e mondiale

  • -

    1959 – 1963

    L’avvio. La fase pioneristica

    1959 A Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), Steno Marcegaglia fonda la Marcegaglia-Caraffini, per la produzione di profilati aperti, che poco dopo rileva interamente e rinomina Metallurgica Mantovana.

    1963 Viene costituita la I.P.A.S., dove si producono trafilati da tondo e da piatto.

    1964 – 1982

    Forte crescita interna

    1970 Cresce rapidamente lo stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti, che potenzia le sue attività produttive con la rilaminazione a freddo e la fabbricazione di tubi di precisione.

    1982 Viene avviato il nuovo stabilimento tecnologico di Casalmaggiore (Cremona) e, nel contempo, Steno Marcegaglia fonda con altri tre soci la Oto Mills, rendendola presto leader nell’impiantistica per tubi di alta precisione

    1982 – 1988

    Alla crescita organica si affianca la crescita per linee esterne in Italia

    1983 Il gruppo si amplia sempre di più attraverso l’acquisizione delle società Lombarda Tubi di Lomagna (Lecco), Saom di Boltiere (Bergamo) e Trisider di Tezze sul Brenta (Vicenza).

    1985 Vengono acquistate dal Gruppo Maraldi tre società con stabilimenti a Ravenna, Forlimpopoli (Forlì) e Cervignano del Friuli (Udine).

    1987 Acquisizione della Profilnastro di Dusino San Michele (Asti).

  • -

    1988 – 1999

    Espansione e internalizzazione

    1989-1991 Entrano in funzione il primo tubificio Forlì e la prima linea inox e decapaggio a Gazoldo degli Ippoliti.
    Contestualmente, viene acquisito lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro (Udine).
    Sul piano commerciale si costituiscono la Marcegaglia UK, la Marcegaglia Deutschland, a cui fa seguito l’acquisizione della Bishop nei pressi di Philadelphia, in USA.

    Anni 90′ Il gruppo si diversifica con le acquisizioni di Albarella, Ponteggi Dalmine e CCT, ampliando il proprio business anche in ambito immobiliare e finanziario.

    1999 – 2007

    Sviluppo degli acciai al carbonio e inossidabili

    1999 Lo stabilimento di Ravenna diventa la punta di diamante dell’intera fi­liera produttiva del gruppo attraverso un grande progetto di investimenti (“Ravenna 2000”) per la trasformazione dei coils.

    2000 Marcegaglia sbarca in Brasile dove, a Garuva, costruisce un grande stabilimento per la componentistica eldom e i tubi al carbonio.

    2000-2005 Crescita delle attività italiane e del network commerciale estero.

    2000 – 2008

    Approvigionamento di materie prime

    2000 Accordo di joint venture con Brema (Gruppo Arcelor) per 500mila tonnellate/anno di coils a caldo.

    2005-2009 Accordo di offtake di bramme per 850mila tonnellate/anno da Teesside (Gruppo Corus).

  • -

    2007 – 2013

    Programma di industrializzazione in Italia e all’estero

    2007-2008 Potenziamento dei principali stabilimenti italiani (Ravenna, Casalmaggiore, Gazoldo degli Ippoliti) attraverso un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro in sei anni.
    Raddoppio dello stabilimento brasiliano e creazione di nuove unità produttive nei mercati europei (Polonia) ed extraeuropei (Russia).

    2010-2011 Vengono inaugurati i nuovi stabilimenti di Marcegaglia Poland a Kluczbork (per la produzione di tubi al carbonio di qualità), a cui si accompagna la crescita di alcuni settori diversifi­cati: nel turismo (con l’acquisizione di Forte Village e Castel Monastero) oltre che nel settore delle energie rinnovabili.

    2013 – 2014

    Rafforzamento del core business

    2013-2014 Il gruppo decide di concentrarsi e di rafforzarsi nel core business e di procedere al graduale disinvestimento delle proprie attività diversi­ficate, cedendo nel 2013 Oto Mills e Forte Village.

    2015 – 2022

    Riorganizzazione e nuove acquisizioni

    Marcegaglia vara un progetto importante di riordino delle sue società per diventare ancora più protagonista nel proprio core business.
    Dal 2018, attraverso attività di M&A, Marcegaglia amplia il proprio portafoglio di partecipazioni; nascono Marcegaglia Rivoli, Marcegaglia Palini e Bertoli, Marcegaglia Colombia e Marcegaglia Mexico.
    Marcegaglia UK acquisisce un nuovo stabilimento a Oldbury.
    Nasce SM Tunis Acier, in joint venture con Sideralba.

  • 1959 - 1988
  • 1988 - 2008
  • 2008 - 2022

In sessant’anni di attività Marcegaglia ha scritto la storia dell’acciaio in Italia ed è oggi protagonista nello scenario siderugico europeo e mondiale

1959 – 1963
L’avvio. La fase pioneristica

1959 A Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), Steno Marcegaglia fonda la Marcegaglia-Caraffini, per la produzione di profilati aperti, che poco dopo rileva interamente e rinomina Metallurgica Mantovana.

1963 Viene costituita la I.P.A.S., dove si producono trafilati da tondo e da piatto.

1964 – 1982
Forte crescita interna

1970 Cresce rapidamente lo stabilimento di Gazoldo degli Ippoliti, che potenzia le sue attività produttive con la rilaminazione a freddo e la fabbricazione di tubi di precisione.

1982 Viene avviato il nuovo stabilimento tecnologico di Casalmaggiore (Cremona) e, nel contempo, Steno Marcegaglia fonda con altri tre soci la Oto Mills, rendendola presto leader nell’impiantistica per tubi di alta precisione

1982 – 1988
Alla crescita organica si affianca la crescita per linee esterne in Italia

1983 Il gruppo si amplia sempre di più attraverso l’acquisizione delle società Lombarda Tubi di Lomagna (Lecco), Saom di Boltiere (Bergamo) e Trisider di Tezze sul Brenta (Vicenza).

1985 Vengono acquistate dal Gruppo Maraldi tre società con stabilimenti a Ravenna, Forlimpopoli (Forlì) e Cervignano del Friuli (Udine).

1987 Acquisizione della Profilnastro di Dusino San Michele (Asti).

1988 – 1999
Espansione e internalizzazione

1989-1991 Entrano in funzione il primo tubificio Forlì e la prima linea inox e decapaggio a Gazoldo degli Ippoliti.
Contestualmente, viene acquisito lo stabilimento di San Giorgio di Nogaro (Udine).
Sul piano commerciale si costituiscono la Marcegaglia UK, la Marcegaglia Deutschland, a cui fa seguito l’acquisizione della Bishop nei pressi di Philadelphia, in USA.

Anni 90′ Il gruppo si diversifica con le acquisizioni di Albarella, Ponteggi Dalmine e CCT, ampliando il proprio business anche in ambito immobiliare e finanziario.

1999 – 2007
Forte sviluppo nei piani al carbonio e negli acciai inossidabili

1999  Lo stabilimento di Ravenna diventa la punta di diamante dell’intera fi­liera produttiva del gruppo attraverso un grande progetto di investimenti (“Ravenna 2000”) per la trasformazione dei coils.

2000 Marcegaglia sbarca in Brasile dove, a Garuva, costruisce un grande stabilimento per la componentistica eldom e i tubi al carbonio.

2000-2005 Crescita delle attività italiane e del network commerciale estero.

2000 – 2008
Approvigionamento di materie prime

2000 Accordo di joint venture con Brema (Gruppo Arcelor) per 500mila tonnellate/anno di coils a caldo.

2005-2009 Accordo di offtake di bramme per 850mila tonnellate/anno da Teesside (Gruppo Corus).

2007 – 2013
Programma di industrializzazione in Italia e all’estero

2007-2008 Potenziamento dei principali stabilimenti italiani (Ravenna, Casalmaggiore, Gazoldo degli Ippoliti) attraverso un investimento complessivo di 1,5 miliardi di euro in sei anni.
Raddoppio dello stabilimento brasiliano e creazione di nuove unità produttive nei mercati europei (Polonia) ed extraeuropei (Russia).

2010-2011 Vengono inaugurati i nuovi stabilimenti di Marcegaglia Poland a Kluczbork (per la produzione di tubi al carbonio di qualità), a cui si accompagna la crescita di alcuni settori diversifi­cati: nel turismo (con l’acquisizione di Forte Village e Castel Monastero) oltre che nel settore delle energie rinnovabili.

2013 – 2014
Rafforzamento del core business

2013-2014 Il gruppo decide di concentrarsi e di rafforzarsi nel core business e di procedere al graduale disinvestimento delle proprie attività diversi­ficate, cedendo nel 2013 Oto Mills e Forte Village.

2015 – 2022
Riorganizzazione e nuove acquisizioni

Marcegaglia vara un progetto importante di riordino delle sue società per diventare ancora più protagonista nel proprio core business.
Dal 2018, attraverso attività di M&A, Marcegaglia amplia il proprio portafoglio di partecipazioni; nascono Marcegaglia Rivoli, Marcegaglia Palini e Bertoli, Marcegaglia Colombia e Marcegaglia Mexico.
Marcegaglia UK acquisisce un nuovo stabilimento a Oldbury.
Nasce SM Tunis Acier, in joint venture con Sideralba.